matitegessetti_header

Matite e gessetti acquarellabili

Nella colorazione tendo ad utilizzare il kit aquash come strumento principale, mescolandone i colori ed eventualmente arricchendo la colorazione con radiant e copic.

Tubetto di colore bianco a base d'acqua, usato per effetti finali
Tubetto di colore bianco a base d’acqua, usato per effetti finali
Gessetti acquarellabili Caran d'Ache
Gessetti acquarellabili Caran d’Ache

Questa volta invece ho scelto di realizzare l’intera colorazione solo con matite acquarellabili (Staedler e Caran d’Ache) e gessetti acquarellabili (Caran d’Ache), aggiungendo delle punte di bianco con un acquarello in tubetto (Pentel).

In questo caso volevo rendere un effetto sepia, pertanto ho inchiostrato il disegno, realizzato su carta con grammatura 300g/m², con i multiliner sepia della Copic.

 

Lineart inchiostrata del disegno definitivo
Lineart inchiostrata del disegno definitivo

 

03
Dopo aver fatto scendere un po’ d’acqua dalla cartuccia, sporcate la punta del pennello con la matita o il gessetto
02
Passate l’aquash sulla zona interessata

Stendere il colore direttamente con la matita o con il gessetto può alle volte lasciare tracce non omogenee.

Per questo personalmente preferisco sempre utilizzare pennelli ad acqua, come l’aquash Pentel o Kuretake, insieme ai colori ad acqua.
06L’aquash risulta particolarmente comodo se volete prima impregnare d’acqua una parte del disegno da colorare in modo uniforme, come i capelli del personaggio femminile di quest’illustrazione.

07
Prima fase di sfumatura di rosso e azzurro

Inoltre questo metodo rende più semplice sfumare le varie tonalità di colore. Ad esempio nel nastro che incornicia il personaggio maschile ho scelto di unire rosso scuro e azzurro. Dopo aver bagnato l’area con l’aquash ho steso il rosso a partire dagli angoli, interrompendomi a circa un terzo della lunghezza totale e lasciando in bianco la parte da riempire con l’azzurro, che ho passato a partire dal centro verso l’esterno, fino a farlo sovrapporre leggermente con il rosso. Ho ripetuto il processo fino ad ottenere il risultato voluto, cercando di bilanciare i due toni e di sfumarli delicatamente.

Nastro sfumato dal rosso all'azzurro
Nastro sfumato dal rosso all’azzurro

 

Mescolare i colori
Mescolare i colori
Le sfumature sui petali
Le sfumature sui petali

Ho seguito la stessa modalità anche nel colorare le rose e gli altri elementi la cui sfumatura volevo fosse più regolare. In alcuni casi ho lasciato asciugare il colore creato mescolando le matite, per poi stendere sopra quello creato mescolando i gessetti. In questo modo all’interno dello stesso petalo, per esempio, abbiamo due toni di rosso leggermente diversi.
Naturalmente si possono mescolare anche materiali diversi tra di loro e l’effetto è particolarmente interessante, ma dipende da che tipo di colorazione avete in mente.

Base dei capelli del personaggio maschile
Base dei capelli del personaggio maschile
Capelli e peli della bestia, realizzati con gli stessi colori ma dando effetti diversi
Capelli e peli della bestia, realizzati con gli stessi colori ma dando effetti diversi

I gessetti e le matite che utilizzo di solito sono piuttosto leggere come saturazione e quindi si adattano ad un’immagine come quella mostrata in questo caso. Proprio per questo stavolta mi sembravano fuori luogo i toni più vibranti, come quelli che si possono facilmente ottenere dai radiant, anche se mescolati con i colori principali dell’illustrazione.

Fase finale dei capelli del personaggio maschile
Fase finale dei capelli del personaggio maschile

I capelli sono realizzati con uno stile abbastanza piatto e in entrambi i personaggi si distinguono facilmente sia i vari passaggi che i vari colori.

 

Quanto all’ordine di colorazione, sono partita dalle basi della pelle e dei capelli, per poi passare alle rose e ai petali. Tendenzialmente è bene partire dalle aree più chiare e andare man mano scurendo, specialmente nel caso dei colori ad acqua, che sbavano facilmente. Tuttavia, trattandosi dell’elemento chiave del disegno, anche se le rose erano più scure rispetto allo sfondo volevo assicurarmi che non risultassero sbilanciate.

A questo punto mancano quasi tutti gli elementi dello sfondo e alcuni dettagli
A questo punto mancano quasi tutti gli elementi dello sfondo e alcuni dettagli

 

29
Colonna e portafiori in marmo
Elementi secondari
Elementi secondari

Prestate sempre attenzione ai dettagli e divertitevi a mescolare colori apparentemente poco compatibili, come nel caso della colonna di marmo sulla destra del disegno. Non sempre sarà un successo, ma è importante non porsi limiti da soli quando si sperimenta con la colorazione. Può essere utile anche servirsi di fluidi mascheranti come quello che ho presentato all’inizio dell’articolo, per isolare aree dell’illustrazione che volete ‘proteggere’ dal colore – soprattutto in caso di acquarelli, che spandono facilmente.

Ecco il risultato finale. Buon lavoro a tutti!

B&B_colori_piccolo
Risultato finale

09

Colorazione a copic

Ciao a tutti! oggi vi faccio vedere la tecnica che io uso per colorare con i Copic Ciao.  Sono bellissimi, facili da usare e sfumare. Per prima cosa, dopo aver fatto il disegno, e averlo inchiostrato, decidete quale deve essere il colore dominante (ad esempio io ho scelto il rosa/viola)

1)Fotocopio il disegno su carta spessa e decido i colori da usare
0110961863_10206182610315169_849990154_n

2)Di solito inizio colorando la pelle con il colore E00 02
3)La luce proviene da sinistra. Quindi ho lasciato sulla pelle, delle parti bianche in corrispondenza della luce
03

4)Procedo aggiungendo le ombre partendo dalla più chiara a quella più scura.
RV10-R20-V12
05

5)Proseguo sfumando il BV00 e l’RV02 sulle ali
06
6)Per il vestito ho usato il colore V04 e V06 sfumandoli insieme
07

7)Per i capelli ho usato l’RV02 per la base rosa chiaro, RV04 con il quale ho creato le sfumature e gli effetti di luce, e il BV00 per qualche ciocca in ombra
08

8)Ho aggiunto gli ultimi dettagli ed ecco il disegno finito 🙂09

A prestoooo!! 😀

Posa statica naturale

Quando si disegnano posizioni statiche, c’è il rischio che i nostri personaggi sembrino dei tronchi.

Per ottenere una posizione naturale come questa

1

Utilizzo spesso un piccolo trucco che potrebbe ritornare molto utile anche a voi.

Partite disegnando una bozza di un manichino, in questo modo

2

Dopo  di che, in prossimità di spalle e bacino, tracciate due linee oblique, una verso l’alto e una verso il basso, o viceversa. L’importante è che queste due linee non siano parallele tra di loro.

3

Disegnate o modificate poi il resto del corpo, facendo in modo che spalle e bacino seguino le linee guida che avete tracciato.

Ecco qua una posa statica ma naturale.

4

Ivana Demarco

header

Fude pen e capelli mossi

fude pen
1. Esercizio di base con la fude pen.

Per realizzare i riflessi con la fude pen, personalmente uso dei tratti dal basso verso l’alto.

Non è detto che sia la via migliore per cui il primo suggerimento è quello di provare il movimento diverse direzioni fino a trovare quello che piace maggiormente alla vostra mano.

I tratti devono essere più uniti e spessi alla base e più sottili all’estremità. Per realizzare un riflesso è sufficiente ruotare il foglio e fare la stessa cosa.

fude pen
2. I tratti si assottigliano.
fude pen
3. Rotazione del foglio e tratteggio opposto.

Quando sarete soddisfatti del risultato di questo esercizio, sarete pronti per passare ai capelli del vostro personaggio.

fude pen
4. La fonte di luce
Fude  pen
5. Aree chiare e scure.
Fude pen
6. Attenzione alla forma delle ciocche.
Fude pen
7. La prima fascia.

Innanzitutto stabilite la posizione della fonte di luce principale. Quindi delimitate a matita le aree che rimarranno chiare e quelle che invece saranno scure. Comiciamo quindi a passare il pennello della fude pen sulle zone scure avendo cura di seguire il verso delle ciocche. Anche in questo caso non forzate la mano in una direzione innaturale ma, piuttosto, ruotate il foglio finché non sarete a vostro agio. Continuate fino a completare la fascia sotto la seconda linea a matita a partire dall’alto.

Fude pen
8. Seconda fascia.
Fude pen
9. Parte superiore

Quindi ruotate il foglio ed eseguite la stessa operazione partendo dalla prima linea.

Riempite ora la parte superiore lasciando qualche sottile ciuffo bianco.

Completate la capigliatura nello stesso modo. Una volta asciutto potrete rimuovere le tracce a matita ed effettuare piccole correzioni o aggiungere ulteriori punti luce con il Misnon.

Questo è tutto!
Antonella Capolupo

Fude pen
10. Il misnon

 

Benvenuti!

Inauguriamo oggi questo blog e ne approfitto per alcune precisazioni:

1. TecnicaManga.it non è un sito di tutorial. Non troverete articoli su come imparare ad inchiostrare partendo da zero né scorciatoie per apprendere uno dei mestieri artistici più complessi e raffinati esistenti.

2. Gli autori scrivono brevi articoli non necessariamente collegati uno all’altro. La redazione è condivisa ma non siamo tutti nella stessa stanza 24 ore su 24 a pensare a cosa pubblicare.

3. Su questo sito non troverete banner pubblicitari. Lo scopo di TecnicaManga.it è semplicemente quello di diffondere e condividere esperienze e metodi.

Infine, i commenti sono benvenuti ma vengono moderati dalla redazione. Se vorrete insultare uno o più autori potrete farlo sulle pagine private degli autori medesimi o di persona incontrandoli alle varie fiere di settore.

Buona lettura e buon lavoro

Nicola Ronci

Blog dedicato alla Tecnica Manga